MUNICIPIO XIX: ORTALE (PRC-FDS), COOPERATIVE SOCIALI DEVONO ESSERE PAGATE E NON SOLO USATE

dal sito: www.AgenParl.it
Roma, 23 Gennaio 2013

MUNICIPIO XIX: ORTALE (PRC-FDS), COOPERATIVE SOCIALI DEVONO ESSERE PAGATE E NON SOLO USATE

 “Presiedendo oggi una audizione dei responsabili della Cooperativa Sociale Sant’Onofrio in commissione Trasparenza, ho avuto modo nuovamente di toccare con mano l’enorme distanza tra le scelte sciagurate che chi governa attua ormai da anni, in barba alle pur minime garanzie e regole tra Amministrazione e Terzo settore. Mentre si spendono sempre più soldi per opere inutili come la TAV in Val di Susa o per l’acquisto di sommergibili nel 2013, ecco che ti ritrovi “nudo” nel dover dare le solite risposte alle giuste ragioni, posteci oggi dal presidente di una coop. sociale: mancano i soldi. E’ davvero impensabile che mentre si sperperano i soldi a livello nazionale e locale, vedi affidamenti diretti del Presidente del Municipio per decine e decine di migliaia di euro, non si possono dare minime risposte alle richieste di adeguare, almeno a partire dal mese di febbraio, gli stanziamenti per coprire ben due contratti di settore già rinnovati, restando ancora fermi a quello del 2004! Non parliamo di milioni di euro, parliamo di scelte politiche ben precise su dove mettere i soldi anche nel Municipio XIX. Chiederemo con una nota al Direttore ed alla Giunta di dare una risposta immediata alle giuste ragioni esposteci oggi da chi continua, comunque, a garantire il servizio in un settore così delicato, come quello dei disabili e dei minori a rischio. La lotta per una città migliore continua!”.

Lo afferma in una nota Claudio Ortale, vice Presidente del Consiglio del Municipio Roma XIX.

Coop sociali trevigiane pronte alla mobilitazione regionale del 26 gennaio a Venezia

Da TrevisoToday » Cronaca

Le cooperative trevigiane aderenti a Confcooperative – Federsolidarietà Veneto si stanno organizzando per partecipare alla mobilitazione generale del Terzo Settore, “Siamo il sociale”, prevista per sabato 26 gennaio 2013 a Venezia

Le 60 cooperative sociali trevigiane aderenti a Confcooperative – Federsolidarietà Veneto si stanno organizzando per partecipare alla mobilitazione generale del Terzo Settore, “Siamo il sociale”, prevista per sabato prossimo 26 gennaio a Venezia.

“Il sociale è di tutti e non si tocca!”, dicono le cooperative venete, che forti di 18mila addetti e oltre 23mila soci, operano nei settori socio-sanitario, assistenziale, dell’educazione, dell’inclusione sociale, dell’handicap.

“Dal 2008 al 2013 il calo stimato di finanziamento per il sociale è del 90%. Questo significa abbandonare a sé stesse le persone con disabilità e disagio psichiatrico, le persone con percorsi di tossicodipendenza o reclusione, emarginate o povere, i bambini, gli anziani, le donne vittime di tratta o di violenza, le persone escluse dal mercato del lavoro a causa della crisi. Significa anche mettere a rischio 22mila posti di lavoro”.

Ma soprattutto, il messaggio forte che le cooperative sociali vogliono trasmettere, è che “tagliare i finanziamenti al sistema del Welfare significa in definitiva colpire tutte le famiglie venete, poiché in ogni nucleo familiare c’è almeno uno di questi bisogni sociali”.

Alla manifestazione di sabato mattina 26 gennaio a Venezia sono attese oltre 5mila persone fra lavoratori, soci, utenti della cooperazione sociale con le loro famiglie, nonché associazioni del Terzo Settore, organizzazioni sindacali ed enti pubblici, cittadini in genere. La manifestazione comincerà con un incontro con politici ed autorità locali al PalaTaliercio di Mestre (in via Vendramin, 10), alle ore 9.30, per poi proseguire alle 11 con una sfilata pacifica con centinaia di mezzi e pulmini delle cooperative sociali lungo il Ponte della Libertà, fino a Venezia.

Tutte le informazioni aggiornate sulla manifestazione si possono seguire al sito internet siamoilsociale.it e nel blog socialeditutti.it

Da segnalare, inoltre, la campagna di comunicazione di “Siamo il sociale”: quattro volti – un bambino, un disabile, un adulto emarginato ed un anziano – a rappresentare gli ambiti prevalenti in cui operano le cooperative sociali.